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    13 giugno 2012

    deZignStudio partecipa quest’anno al Vinoforum (ROMA 1-16 giugno) con due progetti. Il primo riguarda il disegno dello stand Land Rover basato sulla interpretazione di un paesaggio naturale attraverso curve sovrapposte e forme irregolari che delimitano tre ambiti: la zona drink, caratterizzata da una sorta di caverna artificiale, la zona delle sedute  e lo spazio per l’esposizione del veicolo.

    Il secondo comprende l’allestimento dei 4 privé (Moët & Chandon, Rai Radio 2) con sedute modulari progettate appositamente e i nuovi biocamini della collezione Officine del Fuoco di British Fires.

    Entrambi i progetti si inseriscono nella cornice più ampia della collaborazione tra Vinoforum e Puntodifuga Legno&Design volta a  sensibilizzare il settore enogastronomico ai temi della progettazione personalizzata di oggetti legati al vino, spazi ed allestimenti, da parte di designer professionisti, in modo da rendere la degustazione una esperienza sensoriale a 360°.

    Credits: Puntodifuga Legno&Design, British Fires, Drydesign

    This year deZign Studio takes part in Vinoforum (1-16 June, ROME) with two projects. The first one is the design of Land Rover’ stand based on the performance of a natural landscape through overlapping curves and irregular shapes which set three environments: the drink zone, characterized by a sort of artificial cave, relax area and the space for the exhibition of the car.

    The second one deals with the set up of 4 VIP areas (Moët & Chandon, Rai Radio 2) with modular bespoke seats and biofireplaces of the new Officine del Fuoco collection by British Fires.

    Both the projects form part of the widest context of the collaboration between Vinoforum and Puntodifuga Legno&Design made with the aim to sensitize food&wine field to bespoke design of objects related to wine, spaces and set ups, by professional designers, in order to make tasting a 360° experience.

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    British Fires DESIGN FACTORY/photos

    17 aprile 2012

    Day 01: briefing/brainstorming

    La factory è iniziata con una giornata dedicata interamente all’approccio al problema sia mediante la visita allo showroom della British Fires, per vedere da vicino i vari modelli e definire le richieste dell’azienda, sia attraverso una riflessione più ampia sul fuoco in relazione all’uomo e all’architettura guidata da Carlo Bordin.

    Factory started addressing the problem both through a visit to British Fires’ showroom, to see the models at close hand and to define company’s request, and by a wider issue about fire and its relationship with human being and architecture led by Carlo Bordin.

    Day 02: work/question time

    La seconda giornata ha visto i designer concentrarsi sulla definizione formale del “vestito” da dare al bruciatore rispetto ad una serie di fattori quali la posizione nell’ambiente domestico, la funzione, gli aspetti simbolici legati al fuoco, i rituali e i comportamenti che può indurre, il target di riferimento.

    Second day saw designers focus their attention on the definition of the formal “dress” to give to the burners according with a serie of factors like position in the house, function, symbolic aspects related to fire, rituals and behaviours it can get, target and so on.

    Day 03: presentation/conclusion

    La terza giornata è servita a decidere su quali spunti progettuali concentrarsi e a definire i progetti dal punto di vista dimensionale in vista della presentazione ufficiale delle proposte.

    Third day was spent choosing the right concept on which concentrate the efforts and defining the projects by a dimensional point of view for the final presentation of the proposals.

    CREDITS/////

    Company:

    British Fires

    Art Direction:

    Puntodifuga Legno&Design

    deZign Studio

    Designers:

    Sara Armento

    Andrea Bartolucci

    Simone Bartolucci

    Angelo Bucci

    Alessandro Corrirossi

    Leonardo Fortino

    Paolo Gentile

    Daniele Marcattili

    Jadran Stenico

    www.britishfires.it

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    British Fires DESIGN FACTORY

    27 gennaio 2012

    Dal 10 al 12 Febbraio il deZign Studio, assieme a Michele Fanfulli Studio e Puntodifuga Legno&Design guiderà a Roma una design factory promossa dalla British Fires, azienda tra le prime in Italia ad aver importato i camini a biotetanolo. La factory sarà composta da 14 progettisti che lavoreranno per tre giorni fianco a fianco con l’obiettivo di sviluppare nuovi modelli di biocamini per veicolare, attraverso la forma, una riflessione sul concetto di camino, sul suo valore simbolico e sul suo essere oggetto di un rituale domestico diverso da quello tradizionale.  Tutto ciò si svolgerà presso una struttura messa a disposizione dall’azienda e consentirà ai designer di stare a stretto contatto, di scambiarsi idee e di condividere il processo creativo al fine di rispondere alle richieste dell’azienda. La factory sarà un’occasione per promuovere le competenze di giovani designer e per elaborare, assieme a dei professionisti, idee innovative e input volti a migliorare sempre di più i prodotti offerti della British Fires.

    From the 10th to the 12th of February deZign Studio, together with Michele Fanfulli Studio e Puntodifuga Legno&Design will led a design factory in Rome promoted by British Fires, one of the first companies that imported bioethanol fireplaces in Italy. The factory will involve 14 designers which will work side by side for three days with the aim to develop new bio-fireplaces models to get, through the form, a reflection about idea of fireplace, about its symbolic value and about its to be the subject of a domestic ritual different from the traditional one.  All this will take place in a location made available by the company and will allow the designers to be in contact, to share ideas and the creative process in order to answer to company briefing.  The factory wil be a chance to promote young designers abilities and to elaborate, together with professionists, new ideas and inputs to improve British Fires products.

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    Carbon Fiber Design Contest

    24 gennaio 2012

    Il CARBON FIBER DESIGN CONTEST si propone di sensibilizzare architetti, designer e progettisti all’utilizzo della fibra di carbonio in settori nuovi rispetto a quelli tradizionali di applicazione, sfruttando e valorizzando le caratteristiche tecniche proprie del materiale: resistenza meccanica, leggerezza e modellabilità. Il concorso è rivolto al settore del product design (interni ed esterni) e punta a stimolare da un lato la ricerca di forme nuove intese come linguaggi tipici del materiale, dall’altro lato la ricerca di una innovazione nell’uso dovuta alle peculiarità della fibra di carbonio.
    Il concorso è promosso da Olympus-FRP, specializzata in materiali compositi, fibre di carbonio, e nuove tecnologie al servizio dell’ingegneria e dell’architettura, assieme a NCD Architects e a noi del deZign Studio, con il sostegno dell’ADI – Associazione per il Disegno Industriale, dell’Università degli Studi di Napoli Federico II e della Confartigianato, come occasione per portare avanti una ricerca sul materiale individuandone usi innovativi.

    The CARBON FIBER DESIGN CONTEST aims to raise awareness among architects, designers and engineers towards the use of carbon fibers in new areas of application compared to traditional ones, by exploiting and enhancing the technical features of the material: mechanical strength, weight and moldability. The competition is open to the field of product design (internal and external) and aims to stimulate the research of new forms considered as the typical expression of this material on the one hand and on the other to promote the search for innovation in the use of carbon fiber thanks to its peculiarities.
    The contest is sponsored by Olympus-FRP, specialized in composite materials, carbon fibers and new technologies for engineering and architecture, together with NCD Architects and we of deZign Studio and with the support of the ADI – Association for Industrial Design, University of Naples “Federico II” and Confartigianato, as an opportunity to carry out researches on the material and to identify some innovative uses.

    www.olympus-frp.com/2012/01/carbon-fiber-design-contest

    info: designcontest@olympus-frp.com

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    creativos.in

    14 dicembre 2011

    La mappa della comunità creativa di una città, ma con molte altre implicazioni. Creativos.in è un progetto ideato dal team di Colaborativa, uno studio di Cordoba, in Spagna, composto da Javier Buron Garcia, Magda Sanchez e Curro Crespo, che si occupa di sviluppare strategie e strumenti di trasformazione urbana attraverso la fusione di architettura, urbanistica e tecnologia informatica. Il loro lavoro, estremamente innovativo, va dalla pianificazione strategica alla gestione urbana, dalle applicazioni per il geoposizionamento di dati alla visualizzazione di informazioni, dall’organizzazione di eventi culturali ad atri tipi di iniziative, tutti accomunati dal fine di promuovere una visione della città aperta, inclusiva e sostenibile. E come si può intuire dal loro nome, ciò che li caratterizza è una visione della progettazione degerarchizzata e basata sul concetto di rete. Non poteva che nascere dalle loro menti geniali creativosencordoba.com. Non ricordo come andai a finire su questo sito, ma ne rimasi davvero colpita e cominciai a pensare a come fosse strutturata la comunità creativa di Pescara, se ci fossero stati più fotografi, architetti o grafici, chi fossero e in che quantità. La curiosità era troppa e dopo qualche settimana e diverse mail, grazie alla loro disponibilità e alle notevoli capacità tecniche, finalmente sta prendendo forma anche la mappa dei creativi pescaresi. E il progetto si sta allargando anche ad altre città.

    Io credo che in un momento di crisi come quello che stiamo vivendo conoscere il modo in cui è organizzata la scena culturale di una città possa essere di grande aiuto. Una semplice treemap permette di visualizzare in maniera immediata le dimensioni dei vari settori e di individuare, di conseguenza, in ciascuno di essi, eventuali opportunità e debolezze; ma soprattutto ci permette di instaurare collaborazioni, contatti e reti di relazioni interdisciplinari che per il nostro lavoro sono fondamentali.
    Inoltre le declinazioni che assumono coloro che appartengono ad una determinata categoria danno anche l’idea della complessità di un sistema culturale e possono stimolare una concorrenza costruttiva che, aggiungendo qualità, genera un circolo virtuoso che fa bene a tutti. Ormai i vecchi corporativismi sono giunti al capolinea, sono superati da dimensioni globali e soprattutto risultano a mio avviso obsolete in una realtà flessibile, labile e in costante movimento. Il concetto di rete con il web 2.0 è un dato di fatto e se si sta radicando come categoria mentale è perché evidentemente è un modello che funziona in quanto offre infinite possibilità. Una mia personale opinione è anche che il progetto creativos.in sia perfetto per città di medie dimensioni, dove le quantità sono tali da richiedere una visualizzazione sintetica ma non così eccessive da confondere le parti del sistema. Non so cosa genererà questo progetto, ma ho una piccola certezza: che senza creativos.in Cordoba e Pescara sarebbero un po’ più povere.

    creativi a Pescara

    The map of the creative community of a city, but much more too. Creativos.in is a project conceived by Colaborativa, a studio from Cordoba, Spain, made by Javier Buron Garcia, Magda Sanchez and Curro Crespo, dealing with development of strategies and tools for urban transformation through the fusion of architecture, urbanism and information technology. Their work, very innovative, goes from strategic planning to urban management, from geoposition applications to data visualization, from the organization of cultural events to others kind of inititiatives, all them united by the purpose of promoting the vision of an open, inclusive and sustainable city. As it’s easy to understand by their name, what characterizes them is a not hierarchical perspective of design, based on network concept. Inevitably creativosencordoba.com came out from their brilliant minds. I don’t remember how I found this website, but I was struck with it and I started to think about how was structured the creative community in Pescara, if there were more photographers than architects, who were them and in what quantities. Curiosty was too much and a few weeks later and several mails, thanks to Colaborativa willingness and skills, finally the map of creative peopole in Pescara is taking shape too. And this project is spreading to others cities.

    I think thati in a moment of crisis like the one we are living now to know how the cultural environment of a city is organized can be really helpful. A simple treemap allows to immediatly visualize the dimensions of different fields and to identify, consequently, in every area, possible opportunities and weaknesses; in particular it allows u sto establish collaborations, contacts and interdisciplinary relationships, essentials for our job. Moreover the declinations adopted by those who belong to a certain category give an idea of a cultural system complexity and can encourage a constructive competition which adds quality and create a virtuous circle good for everyone. By now old corporatisms are completely inadeguates, they are outdated by global dimensions and above all they appear to me obsolete for a flexible and constantly changing reality. The idea of network, typical of web 2.0, is a fact and if it’s taking roots as mental category is because it’s a going model offering lots of opportunities. At last my personal view is creativos.in project fits very good to medium-sized cities, where quantities are such that they need a synthetic visualization, but at the same time they are not excessive to blur the single parts of the system. I don’t know where this project can lead but I have a little confidence: without creativos.in Cordoba and Pescara would be more poors.

    creativi a Pescara

    By Sara Armento

    originally published here

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