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    18 dicembre 2011

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    creativos.in

    14 dicembre 2011

    La mappa della comunità creativa di una città, ma con molte altre implicazioni. Creativos.in è un progetto ideato dal team di Colaborativa, uno studio di Cordoba, in Spagna, composto da Javier Buron Garcia, Magda Sanchez e Curro Crespo, che si occupa di sviluppare strategie e strumenti di trasformazione urbana attraverso la fusione di architettura, urbanistica e tecnologia informatica. Il loro lavoro, estremamente innovativo, va dalla pianificazione strategica alla gestione urbana, dalle applicazioni per il geoposizionamento di dati alla visualizzazione di informazioni, dall’organizzazione di eventi culturali ad atri tipi di iniziative, tutti accomunati dal fine di promuovere una visione della città aperta, inclusiva e sostenibile. E come si può intuire dal loro nome, ciò che li caratterizza è una visione della progettazione degerarchizzata e basata sul concetto di rete. Non poteva che nascere dalle loro menti geniali creativosencordoba.com. Non ricordo come andai a finire su questo sito, ma ne rimasi davvero colpita e cominciai a pensare a come fosse strutturata la comunità creativa di Pescara, se ci fossero stati più fotografi, architetti o grafici, chi fossero e in che quantità. La curiosità era troppa e dopo qualche settimana e diverse mail, grazie alla loro disponibilità e alle notevoli capacità tecniche, finalmente sta prendendo forma anche la mappa dei creativi pescaresi. E il progetto si sta allargando anche ad altre città.

    Io credo che in un momento di crisi come quello che stiamo vivendo conoscere il modo in cui è organizzata la scena culturale di una città possa essere di grande aiuto. Una semplice treemap permette di visualizzare in maniera immediata le dimensioni dei vari settori e di individuare, di conseguenza, in ciascuno di essi, eventuali opportunità e debolezze; ma soprattutto ci permette di instaurare collaborazioni, contatti e reti di relazioni interdisciplinari che per il nostro lavoro sono fondamentali.
    Inoltre le declinazioni che assumono coloro che appartengono ad una determinata categoria danno anche l’idea della complessità di un sistema culturale e possono stimolare una concorrenza costruttiva che, aggiungendo qualità, genera un circolo virtuoso che fa bene a tutti. Ormai i vecchi corporativismi sono giunti al capolinea, sono superati da dimensioni globali e soprattutto risultano a mio avviso obsolete in una realtà flessibile, labile e in costante movimento. Il concetto di rete con il web 2.0 è un dato di fatto e se si sta radicando come categoria mentale è perché evidentemente è un modello che funziona in quanto offre infinite possibilità. Una mia personale opinione è anche che il progetto creativos.in sia perfetto per città di medie dimensioni, dove le quantità sono tali da richiedere una visualizzazione sintetica ma non così eccessive da confondere le parti del sistema. Non so cosa genererà questo progetto, ma ho una piccola certezza: che senza creativos.in Cordoba e Pescara sarebbero un po’ più povere.

    creativi a Pescara

    The map of the creative community of a city, but much more too. Creativos.in is a project conceived by Colaborativa, a studio from Cordoba, Spain, made by Javier Buron Garcia, Magda Sanchez and Curro Crespo, dealing with development of strategies and tools for urban transformation through the fusion of architecture, urbanism and information technology. Their work, very innovative, goes from strategic planning to urban management, from geoposition applications to data visualization, from the organization of cultural events to others kind of inititiatives, all them united by the purpose of promoting the vision of an open, inclusive and sustainable city. As it’s easy to understand by their name, what characterizes them is a not hierarchical perspective of design, based on network concept. Inevitably creativosencordoba.com came out from their brilliant minds. I don’t remember how I found this website, but I was struck with it and I started to think about how was structured the creative community in Pescara, if there were more photographers than architects, who were them and in what quantities. Curiosty was too much and a few weeks later and several mails, thanks to Colaborativa willingness and skills, finally the map of creative peopole in Pescara is taking shape too. And this project is spreading to others cities.

    I think thati in a moment of crisis like the one we are living now to know how the cultural environment of a city is organized can be really helpful. A simple treemap allows to immediatly visualize the dimensions of different fields and to identify, consequently, in every area, possible opportunities and weaknesses; in particular it allows u sto establish collaborations, contacts and interdisciplinary relationships, essentials for our job. Moreover the declinations adopted by those who belong to a certain category give an idea of a cultural system complexity and can encourage a constructive competition which adds quality and create a virtuous circle good for everyone. By now old corporatisms are completely inadeguates, they are outdated by global dimensions and above all they appear to me obsolete for a flexible and constantly changing reality. The idea of network, typical of web 2.0, is a fact and if it’s taking roots as mental category is because it’s a going model offering lots of opportunities. At last my personal view is creativos.in project fits very good to medium-sized cities, where quantities are such that they need a synthetic visualization, but at the same time they are not excessive to blur the single parts of the system. I don’t know where this project can lead but I have a little confidence: without creativos.in Cordoba and Pescara would be more poors.

    creativi a Pescara

    By Sara Armento

    originally published here

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    !deasap!ens

    26 settembre 2011

    A new project is coming.

    ideasapiens is an editorial project by Angelo Bucci, Sara Armento and Manuel Rosini, born with the aim to create a platform of discussion about design, creative process, architecture of stuff. A space of analysis, debate and information, open to anyone wants to express a personal point of view about project, meant in a interdisciplinary way.

    Stay tuned!

    www.ideasapiens.it

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    risotto treZor [da Le Ricette dei designer 2]

    17 dicembre 2010

    La ricetta che vogliamo proporvi è una delle nostre preferite: risotto con salsicce, noci e funghi porcini.

    Non è una ricetta semplice; è per quelle persone cui piace spendere un pò di tempo ai fornelli, sorseggiando un calice di vino durante la preparazione, senza troppa fretta.

    INGREDIENTI per 6 persone

    -         olio d’oliva extra vergine;

    -         2 dado classico;

    -         mezza cipolla dorata;

    -         50 g di funghi porcini essiccati;

    -         100 g di noci sgusciate;

    -         250 g di salsiccia suina;

    -         riso per risotti;

    -         prezzemolo;

    -         vino bianco [Mezzacorona Pinot Grigio Trentino D.O.C.]

    PREPARAZIONE

    La preparazione di questo piatto inizia riponendo i 50 g di funghi porcini essiccati in una scodellina piena d’acqua, in modo che i funghi riacquistino la loro consistenza naturale. Affinchè questo accada occorre qualche minuto, durante il quale possiamo iniziare a tagliuzzare e preparare tutto il necessario per la ricetta. Tagliamo la cipolla in piccoli cubetti in modo che poi si possa sciogliere; prendiamo le noci sgusciate e, dopo averle avvolte in un panno da cucina pulito, colpiamole con un mattarello o la base di una caffettiera al fine di macinarle; togliamo la pelle alle salsicce e sminuzziamo la carne all’interno; trituriamo il prezzemolo. Tutti gli elementi, così preparati, ci permetteranno di procedere spediti nella preparazione.

    Mettiamo a bollire dell’acqua abbondante con due dadi in una pentola, per avere pronto il brodo di cottura nel momento giusto.

    In una pentola capiente mettiamo a soffriggere la mezza cipolla tagliuzzata in un po’ d’olio d’oliva extra vergine. Quando la cipolla inizia a dorarsi aggiungiamo le noci macinate. Le noci tireranno fuori un pò del loro olio e prepareranno la base per le salsicce. Non fate seccare troppo le noci e aggiungete i pezzettini di salsiccia. Verso la metà cottura della carne (circa 2 minuti) aggiungete i funghi porcini che avrete preventivamente strizzato dall’acqua in eccesso, e lasciate cuocere per altri 3 minuti circa.

    Durante questo tempo preparate in un piatto fondo, le porzioni di riso (2 tazzine da caffè a persona) e stappate il vino bianco. Versatevi un bicchiere di vino bianco.

    Aggiungete il riso al soffritto e fatelo tostare un poco aggiungendo mezzo bicchiere di vino bianco (l’altra metà è per il cuoco che si merita una gratificazione). Quando il vino non c’è più aggiungete brodo (che nel frattempo è arrivato ad ebollizione nell’altra pentola) fino a raggiungere il livello del riso, ma senza esagerare. Girate sempre il riso, coccolatelo ed aggiungete un mestolo di brodo ogni volta che il risotto inizia a seccarsi troppo. Non fermatevi altrimenti si attaccherà tutto!

    Aggiugete brodo senza esagerare, date il tempo al riso di insaporirsi, di assimilare il brodo, verso fine cottura del riso (dipende dal riso che userete) aggiungete un po’ di prezzemolo triturato.

    A fine cottura fate riposare il riso per qualche minuto e poi servitelo in piatti piani, con una fogliolina di prezzemolo sopra ed accompagnato da un buon vino bianco.

    Buon appetito!

    VINO

    Il vino da scegliere è importante e personale, quello che consigliamo noi è un Pinot Grigio Mezzacorona Trentino D.O.C..

    PS::: potete trovare questa e tante altre ricette sul libro:

    Le ricette dei designer 2 – 130 nuovi progetti in punta di forchetta

    Editrice Compositori

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    fall is coming

    23 agosto 2010

    Avevo un prof. di matematica (e fisica) al liceo che ci poneva spesso dei problemi legati alle nostre esperienze quotidiane, tanto originali quanto irrisolvibili per dei giovani studenti, sebbene dotati di buona volontà ed acume. Fra questi ricordo, ad esempio, il calcolo della velocità istantanea di un treno in base alla traiettoria descritta da una goccia di pioggia sul finestrino del vagone in cui sedeva l’ipotetico viaggiatore/solutore… inutile dire che la goccia continuò a disegnare tantissimi percorsi sul vetro appannato del treno senza che si riuscisse a scoprirne la velocità. In qualche modo la mia memoria è tornata a quei giorni in cui sogghignavamo coi compagni di scuola sentendo lo scuro Prof. enunciare uno dei suoi mitici ‘probbblemi’ di Fisica, quando notai nel grande ‘De Bijenkorf’ nel centro di Rotterdam, la più antica catena di centri commerciale olandesi, un ombrello capace di sfidare anche i più potenti temporali.

    Si tratta di un semplice ombrello richiudibile, caratterizzato da una forma asimmetrica ed aerodinamica che permette, come gli stessi autori dimostrano con numerosi test video (dal lancio col paracadute alla galleria di prove aerodinamiche), di affrontare venti che vanno dalla brezza estiva alle peggiori tempeste, con velocità oltre i 100 kilometri orari, senza subire alcun danno o scossone e dunque garantendo l’incolumità di chi lo usa dal rischio di restare bagnati fradici (www.senzunbrellas.com).

    Il SENZ è tanto geniale quanto funzionale e riesce in un sol colpo a migliorare notevolmente l’usabilità di un oggetto quotidiano sul quale credo che nessuno avrebbe nemmeno provato a studiarne una qualche forma di innovazione o modifica, non solo per la sua resistenza, ma anche per la migliore visibilità ottenuta dai raggi anteriori più corti di quelli posteriori.

    L’idea nasce dalla frustrazione di Gerwin Hoogendoorm, studente di Industrial Design della Università di Tecnologia della splendida cittadina di Delft,  a pochi chilometri da Rotterdam (www.tudelft.nl),  che dopo aver rotto ben tre ombrelli in una stessa giornata a causa della tempesta pensa di poter risolvere questo problema studiando pale di elicotteri e campi magnetici .

    Ecco come pensare fuori dalla scatola per innovare!

    Nel 2005 la sua Tesi di Laurea sull’ombrello a prova di tempesta SENZ;  nel 2006 arriva la prima produzione di 10.000 pezzi venduti in meno di 10 giorni, grazie anche alla fiducia ricevuta da una banca olandese finanziatrice. Vincitori del Red dot design award 2007, del Dutch design award 2006, continuano la ricerca diversificando i modelli nelle dimensioni e nel 2010 espongono al FuoriSalone di Milano.

    Sicuramente l’invenzione del SENZ costituisce un valido esempio di come si riesca a creare un business su un oggetto comune e diffusissimo partendo da problemi d’uso quotidiano, rivisti e reinterpretati con il pensiero creativo del designer: portare innovazione continua con molto piacere, magari proprio quello di camminare ben coperti sotto la pioggia, quando gli altri si fermano con l’ombrello rotto.

    I had a prof. mathematics (and physics) in high school that often posed problems related to our everyday experiences, as original as intractable for young students, although with good will and acumen. They include, for example, the calculation of instantaneous speed of a train according to the trajectory described by a raindrop on the window of wagon in which sat the hypothetical person traveling/solver … Needless to say, the drop continued to draw many lines on the fogged window without discovering the train speed.

    Somehow my memory is back to those days when grinning with classmates heard the dark prof. stating one of his legendary ‘probbblems’ of Physics, when I noticed in the big ‘De Bijenkorf’ in the city center of Rotterdam, the oldest chain of Dutch commercial centers, an umbrella capable of challenging even the most powerful storms.
    This is a simple collapsible umbrella, characterized by an asymmetrical and aerodynamics shape that allows, as the authors demonstrate through several test video (from the parachute jump to the tunnel aerodynamic tests), to deal with winds ranging from summer breeze to the worst storms, with speeds over 100 kilometers per hour without suffering any damage or shock and thus ensuring the safety of those who uses the risk of being soaked (www.senzunbrellas.com).
    The SENZ is so ingenious as it is functional and can, in one shot, significantly improve the usability of a
    everyday object on which no one would believe even try to study some form of innovation or change, not only for its strength, but also for better visibility obtained by front structure ray shorter than rear ones.
    The idea comes from the frustration of Hoogendoorm Gerwin, Industrial Design student at the University of Technology of the beautiful city of Delft, a few kilometers from Rotterdam (www.tudelft.nl), which after broken three umbrellas in a single day because of the storm, thinks he can solve this problem studying helicopter blades and magnetic fields.
    Here’s how to think outside the box to innovate!
    In 2005 his Thesis on the storm-proof umbrella, and in 2006 comes the first production of 10,000 units sold in less than 10 days, thanks the trust received from a Dutch bank lending.

    Winners of the Red dot design award 2007, the Dutch design award 2006, continuing research diversifying patterns in size and 2010 expose the Fuori Salone Milan.
    Surely the invention without constituting a valid example of how you can manage to create a business on a common object and starting from widespread problems of Daily Use, revised and reinterpreted by the creative thought of a designer: bringing you continuous innovation, with lots of fun! perhaps even to walk well covered in the rain, when the others stop with the broken umbrella.

    Fabio CONTILLO

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