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  • EQUILIBRI BINARI

    11 aprile 2013

    EQUILIBRI BINARI di Sara Armento, tra i 30 progetti selezionati del Concorso “Roberto Capucci per giovani designer” è in mostra presso Palazzo Morando, Milano – dal 9 al 20 Aprile

    Il progetto destruttura l’abito Fascia nei suoi due componenti, il fuso e il nastro. Il primo avvolge le forme del corpo femminile ma senza il nastro non avrebbe alcun valore. Il secondo delimita e struttura lo spazio dei fianchi solo nel momento in cui si appoggia sul tubino.  Allo stesso modo il piano orizzontale in cristallo necessita di due appoggi, trattati come elementi scultorei indipendenti ma complementari, per poter assolvere alla funzione di tavolo.

    EQUILIBRI BINARI by Sara Armento is one of selected project of Roberto Capucci Competition is exposed at Palazzo Morando in Milan from 9 to 20 April.

    This project destrctures FASCIA dress -designed by Roberto Capucci- in its two components, spindle and ribbon. The first one envelopes the shapes of female body but without the ribbon it wouldn’t have any value. The second element defines and structures the space of hips only when it finds a support on the sheath dress. Equally the horizontal surface needs two supports, processed as scupltural elements indepents and complement one another, to perform its being table.

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    LaDesigneria

    17 aprile 2012

    LaDesigneria è uno spazio atipico nella zona storica di Pescara, un ibrido tra showroom e bar. Il progetto ha previsto al completa ristrutturazione del locale, mentre il concept è stato incentrato sull’idea di proporre un contenitore di oggetti, persone ed attività; per questo motivo tutte le parti fisse sono al contempo neutre e semplici ma mai anonime. La principale caratteristica de LaDesigneria consiste nel fatto che tutti gli arredi sono costituiti da prodotti ideati da diversi designer e questi vengono periodicamente sostituiti: tutto ciò ha come obiettivo quello di riavvicinare la gente al design e a processo creativo usando gli oggetti ed apprezzandoli non solo per la loro qualità estetica ma anche per la comodità. Ogni oggetto ha una sua label con le informazioni sull suo autore in modo da favorire un diretto contatto tra pubblico e progettista. Cibi e bevande a kilometro-zero fanno anch’essi parte della filosofia del locale incentrata sulla glocalizzazione e sulla sostenibilità ambientale, come anche il servizio di piatti, bicchieri e stoviglie selezionato presso rigattieri e negozi vintage di seconda mano che, proprio per questo motivo, è composta da pezzi unici. Il logo de LaDesigneria sintetizza tutto ciò: un grande punto interrogativo  simbolo di curiosità, di domande continue e apertura mentale.

    LaDesigneria is an atipical space in the historical centre of Pescara, Italy, an hybrid between a showrrom and a bar. The project involved the entire structural renovation of this space and the design was based on the idea to create a container for objects, people and activities; that’s why fixed elements are neutral and as simple as possible, but at the same time not anonymous. The main characteristic of this bar is that the majority of its furniture is composed by pieces made by different emerging designers that are periodically replaced: the aim is to near people to product design and to the creative process through the use of the objects so you can appreciate both their aesthetic and functionality. Every element into LaDesigneria has a label with information about the author so if you are interested in that chair or table you can contact him directly. Zero-mile food and drink are another important part of the project’s philosophy based on glocalization and ecological sustainability, as also the vintage collection of plates, glasses and flatware, all bought at street markets and second-hand dealers and for this reason all different and uniques. LaDesigneria’s logo summarizes the concept behind it: a big question mark symbol of curiosity, nonstop questions and open-mind.

    www.ladesigneria.com

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    Carbon Fiber Design Contest

    24 gennaio 2012

    Il CARBON FIBER DESIGN CONTEST si propone di sensibilizzare architetti, designer e progettisti all’utilizzo della fibra di carbonio in settori nuovi rispetto a quelli tradizionali di applicazione, sfruttando e valorizzando le caratteristiche tecniche proprie del materiale: resistenza meccanica, leggerezza e modellabilità. Il concorso è rivolto al settore del product design (interni ed esterni) e punta a stimolare da un lato la ricerca di forme nuove intese come linguaggi tipici del materiale, dall’altro lato la ricerca di una innovazione nell’uso dovuta alle peculiarità della fibra di carbonio.
    Il concorso è promosso da Olympus-FRP, specializzata in materiali compositi, fibre di carbonio, e nuove tecnologie al servizio dell’ingegneria e dell’architettura, assieme a NCD Architects e a noi del deZign Studio, con il sostegno dell’ADI – Associazione per il Disegno Industriale, dell’Università degli Studi di Napoli Federico II e della Confartigianato, come occasione per portare avanti una ricerca sul materiale individuandone usi innovativi.

    The CARBON FIBER DESIGN CONTEST aims to raise awareness among architects, designers and engineers towards the use of carbon fibers in new areas of application compared to traditional ones, by exploiting and enhancing the technical features of the material: mechanical strength, weight and moldability. The competition is open to the field of product design (internal and external) and aims to stimulate the research of new forms considered as the typical expression of this material on the one hand and on the other to promote the search for innovation in the use of carbon fiber thanks to its peculiarities.
    The contest is sponsored by Olympus-FRP, specialized in composite materials, carbon fibers and new technologies for engineering and architecture, together with NCD Architects and we of deZign Studio and with the support of the ADI – Association for Industrial Design, University of Naples “Federico II” and Confartigianato, as an opportunity to carry out researches on the material and to identify some innovative uses.

    www.olympus-frp.com/2012/01/carbon-fiber-design-contest

    info: designcontest@olympus-frp.com

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    creativos.in

    14 dicembre 2011

    La mappa della comunità creativa di una città, ma con molte altre implicazioni. Creativos.in è un progetto ideato dal team di Colaborativa, uno studio di Cordoba, in Spagna, composto da Javier Buron Garcia, Magda Sanchez e Curro Crespo, che si occupa di sviluppare strategie e strumenti di trasformazione urbana attraverso la fusione di architettura, urbanistica e tecnologia informatica. Il loro lavoro, estremamente innovativo, va dalla pianificazione strategica alla gestione urbana, dalle applicazioni per il geoposizionamento di dati alla visualizzazione di informazioni, dall’organizzazione di eventi culturali ad atri tipi di iniziative, tutti accomunati dal fine di promuovere una visione della città aperta, inclusiva e sostenibile. E come si può intuire dal loro nome, ciò che li caratterizza è una visione della progettazione degerarchizzata e basata sul concetto di rete. Non poteva che nascere dalle loro menti geniali creativosencordoba.com. Non ricordo come andai a finire su questo sito, ma ne rimasi davvero colpita e cominciai a pensare a come fosse strutturata la comunità creativa di Pescara, se ci fossero stati più fotografi, architetti o grafici, chi fossero e in che quantità. La curiosità era troppa e dopo qualche settimana e diverse mail, grazie alla loro disponibilità e alle notevoli capacità tecniche, finalmente sta prendendo forma anche la mappa dei creativi pescaresi. E il progetto si sta allargando anche ad altre città.

    Io credo che in un momento di crisi come quello che stiamo vivendo conoscere il modo in cui è organizzata la scena culturale di una città possa essere di grande aiuto. Una semplice treemap permette di visualizzare in maniera immediata le dimensioni dei vari settori e di individuare, di conseguenza, in ciascuno di essi, eventuali opportunità e debolezze; ma soprattutto ci permette di instaurare collaborazioni, contatti e reti di relazioni interdisciplinari che per il nostro lavoro sono fondamentali.
    Inoltre le declinazioni che assumono coloro che appartengono ad una determinata categoria danno anche l’idea della complessità di un sistema culturale e possono stimolare una concorrenza costruttiva che, aggiungendo qualità, genera un circolo virtuoso che fa bene a tutti. Ormai i vecchi corporativismi sono giunti al capolinea, sono superati da dimensioni globali e soprattutto risultano a mio avviso obsolete in una realtà flessibile, labile e in costante movimento. Il concetto di rete con il web 2.0 è un dato di fatto e se si sta radicando come categoria mentale è perché evidentemente è un modello che funziona in quanto offre infinite possibilità. Una mia personale opinione è anche che il progetto creativos.in sia perfetto per città di medie dimensioni, dove le quantità sono tali da richiedere una visualizzazione sintetica ma non così eccessive da confondere le parti del sistema. Non so cosa genererà questo progetto, ma ho una piccola certezza: che senza creativos.in Cordoba e Pescara sarebbero un po’ più povere.

    creativi a Pescara

    The map of the creative community of a city, but much more too. Creativos.in is a project conceived by Colaborativa, a studio from Cordoba, Spain, made by Javier Buron Garcia, Magda Sanchez and Curro Crespo, dealing with development of strategies and tools for urban transformation through the fusion of architecture, urbanism and information technology. Their work, very innovative, goes from strategic planning to urban management, from geoposition applications to data visualization, from the organization of cultural events to others kind of inititiatives, all them united by the purpose of promoting the vision of an open, inclusive and sustainable city. As it’s easy to understand by their name, what characterizes them is a not hierarchical perspective of design, based on network concept. Inevitably creativosencordoba.com came out from their brilliant minds. I don’t remember how I found this website, but I was struck with it and I started to think about how was structured the creative community in Pescara, if there were more photographers than architects, who were them and in what quantities. Curiosty was too much and a few weeks later and several mails, thanks to Colaborativa willingness and skills, finally the map of creative peopole in Pescara is taking shape too. And this project is spreading to others cities.

    I think thati in a moment of crisis like the one we are living now to know how the cultural environment of a city is organized can be really helpful. A simple treemap allows to immediatly visualize the dimensions of different fields and to identify, consequently, in every area, possible opportunities and weaknesses; in particular it allows u sto establish collaborations, contacts and interdisciplinary relationships, essentials for our job. Moreover the declinations adopted by those who belong to a certain category give an idea of a cultural system complexity and can encourage a constructive competition which adds quality and create a virtuous circle good for everyone. By now old corporatisms are completely inadeguates, they are outdated by global dimensions and above all they appear to me obsolete for a flexible and constantly changing reality. The idea of network, typical of web 2.0, is a fact and if it’s taking roots as mental category is because it’s a going model offering lots of opportunities. At last my personal view is creativos.in project fits very good to medium-sized cities, where quantities are such that they need a synthetic visualization, but at the same time they are not excessive to blur the single parts of the system. I don’t know where this project can lead but I have a little confidence: without creativos.in Cordoba and Pescara would be more poors.

    creativi a Pescara

    By Sara Armento

    originally published here

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    KATA | sostenibilità creativa

    10 ottobre 2011

    KATA è lo spazio-evento ideato da Michele Fanfulli in cui laboratori artigianali, giovani designers, scuole di design, lavoreranno fianco a fianco con l’obiettivo di progettare prodotti che veicolino un messaggio di sinergia creativa basata sulla sostenibilità sociale e ambientale. Artigianato, arte e design si fonderanno nelle giornate del workshop riflettendo su una progettazione innovativa che tenga conto del patrimonio culturale di tecniche artigianali legate al territorio.

    in collaborazione con Puntodifuga Legno&Design,
    deZign Studio e Tomea materie plastiche

    dal 28 Ottobre al 7 Novembre
    Moa Casa Autunno 2011 | Nuova Fiera di Roma
    Padiglione 4

    KATA is the space-event by Michele Fanfulli in which hand-crafted factories, young designers, design schools, will work side by side in order to design products capable to carry a message of creative synergy based on a social and environmental sustainability. Crafts, art and design will merge during the workshop days thinking about innovative projects that cares about the traditions of a territory.

    http://kata-design.tumblr.com/

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