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    23 agosto 2010

    Avevo un prof. di matematica (e fisica) al liceo che ci poneva spesso dei problemi legati alle nostre esperienze quotidiane, tanto originali quanto irrisolvibili per dei giovani studenti, sebbene dotati di buona volontà ed acume. Fra questi ricordo, ad esempio, il calcolo della velocità istantanea di un treno in base alla traiettoria descritta da una goccia di pioggia sul finestrino del vagone in cui sedeva l’ipotetico viaggiatore/solutore… inutile dire che la goccia continuò a disegnare tantissimi percorsi sul vetro appannato del treno senza che si riuscisse a scoprirne la velocità. In qualche modo la mia memoria è tornata a quei giorni in cui sogghignavamo coi compagni di scuola sentendo lo scuro Prof. enunciare uno dei suoi mitici ‘probbblemi’ di Fisica, quando notai nel grande ‘De Bijenkorf’ nel centro di Rotterdam, la più antica catena di centri commerciale olandesi, un ombrello capace di sfidare anche i più potenti temporali.

    Si tratta di un semplice ombrello richiudibile, caratterizzato da una forma asimmetrica ed aerodinamica che permette, come gli stessi autori dimostrano con numerosi test video (dal lancio col paracadute alla galleria di prove aerodinamiche), di affrontare venti che vanno dalla brezza estiva alle peggiori tempeste, con velocità oltre i 100 kilometri orari, senza subire alcun danno o scossone e dunque garantendo l’incolumità di chi lo usa dal rischio di restare bagnati fradici (www.senzunbrellas.com).

    Il SENZ è tanto geniale quanto funzionale e riesce in un sol colpo a migliorare notevolmente l’usabilità di un oggetto quotidiano sul quale credo che nessuno avrebbe nemmeno provato a studiarne una qualche forma di innovazione o modifica, non solo per la sua resistenza, ma anche per la migliore visibilità ottenuta dai raggi anteriori più corti di quelli posteriori.

    L’idea nasce dalla frustrazione di Gerwin Hoogendoorm, studente di Industrial Design della Università di Tecnologia della splendida cittadina di Delft,  a pochi chilometri da Rotterdam (www.tudelft.nl),  che dopo aver rotto ben tre ombrelli in una stessa giornata a causa della tempesta pensa di poter risolvere questo problema studiando pale di elicotteri e campi magnetici .

    Ecco come pensare fuori dalla scatola per innovare!

    Nel 2005 la sua Tesi di Laurea sull’ombrello a prova di tempesta SENZ;  nel 2006 arriva la prima produzione di 10.000 pezzi venduti in meno di 10 giorni, grazie anche alla fiducia ricevuta da una banca olandese finanziatrice. Vincitori del Red dot design award 2007, del Dutch design award 2006, continuano la ricerca diversificando i modelli nelle dimensioni e nel 2010 espongono al FuoriSalone di Milano.

    Sicuramente l’invenzione del SENZ costituisce un valido esempio di come si riesca a creare un business su un oggetto comune e diffusissimo partendo da problemi d’uso quotidiano, rivisti e reinterpretati con il pensiero creativo del designer: portare innovazione continua con molto piacere, magari proprio quello di camminare ben coperti sotto la pioggia, quando gli altri si fermano con l’ombrello rotto.

    I had a prof. mathematics (and physics) in high school that often posed problems related to our everyday experiences, as original as intractable for young students, although with good will and acumen. They include, for example, the calculation of instantaneous speed of a train according to the trajectory described by a raindrop on the window of wagon in which sat the hypothetical person traveling/solver … Needless to say, the drop continued to draw many lines on the fogged window without discovering the train speed.

    Somehow my memory is back to those days when grinning with classmates heard the dark prof. stating one of his legendary ‘probbblems’ of Physics, when I noticed in the big ‘De Bijenkorf’ in the city center of Rotterdam, the oldest chain of Dutch commercial centers, an umbrella capable of challenging even the most powerful storms.
    This is a simple collapsible umbrella, characterized by an asymmetrical and aerodynamics shape that allows, as the authors demonstrate through several test video (from the parachute jump to the tunnel aerodynamic tests), to deal with winds ranging from summer breeze to the worst storms, with speeds over 100 kilometers per hour without suffering any damage or shock and thus ensuring the safety of those who uses the risk of being soaked (www.senzunbrellas.com).
    The SENZ is so ingenious as it is functional and can, in one shot, significantly improve the usability of a
    everyday object on which no one would believe even try to study some form of innovation or change, not only for its strength, but also for better visibility obtained by front structure ray shorter than rear ones.
    The idea comes from the frustration of Hoogendoorm Gerwin, Industrial Design student at the University of Technology of the beautiful city of Delft, a few kilometers from Rotterdam (www.tudelft.nl), which after broken three umbrellas in a single day because of the storm, thinks he can solve this problem studying helicopter blades and magnetic fields.
    Here’s how to think outside the box to innovate!
    In 2005 his Thesis on the storm-proof umbrella, and in 2006 comes the first production of 10,000 units sold in less than 10 days, thanks the trust received from a Dutch bank lending.

    Winners of the Red dot design award 2007, the Dutch design award 2006, continuing research diversifying patterns in size and 2010 expose the Fuori Salone Milan.
    Surely the invention without constituting a valid example of how you can manage to create a business on a common object and starting from widespread problems of Daily Use, revised and reinterpreted by the creative thought of a designer: bringing you continuous innovation, with lots of fun! perhaps even to walk well covered in the rain, when the others stop with the broken umbrella.

    Fabio CONTILLO

    1 Comment »

    deZ-report about Salone Satellite 2010

    20 aprile 2010

    La recessione si è sentita poco. Magari si fanno un pò di debiti per realizzare il prototipo ma bisogna esserci ad ogni costo, sperando che arrivi l’”imprenditore-azzurro” che produrrà il tuo oggetto.

    Tra le tante cose più o meno scontate, il SaloneSatellite ha detto che quest’anno vanno molto i complementi d’arredo che ricordano animali domestici. Un’altra tendenza riscontrata è quella degli oggetti di design per “bambini” che si differenziano in due filoni:

    -giocattoli per adulti, tipo il cavallo a dondolo formato big  ma con le sembianze di una pecora (?) stilizzata (di cui non ci ricordiamo nè autore, nè nome),  oppure;

    -giocattoli per adulti come  il tavolo i cui piedi non sono altro che le pareti di una “casetta-sotto-il-tavolo” con tanto di rivestimento interno in carta da parati a fiori, molto utile ad aiutare i bambini veri a non avere alcuno stimolo a costruirsi da soli i giocattoli come una  “casetta-sotto-il-tavolo” a gusto suo.

    Ad ogni modo a noi sono piaciuti i seguenti prodotti:

    #1: LOG BOWLS di loyalloot che rivelano poeticamente il vero colore della linfa che scorre negli alberi;

    #2: gli armadi di Matthias Ries Design Office che con quei piedini sottili sembra che stiano sulle punte (e ci si può facilmente pulire sotto);

    #3: lo scrittoio di dareStudio che è elegantissimo e ricorda un pò Zaha Hadid;

    #4: Schermatto di Paola De Francesco e Joao Silva è semplicemente fantastico, lo guardi e cominci a pensare a tutti i posti in cui potresti metterlo e alle mille cose da appenderci;

    #5: le buisness card di axisforlab, in legno, molto “Alice nel Paese delle Meraviglie”;

    #6: il Tavolo Albero di Francesca Casati me lo metterei anche in casa come scrivania;

    #7: Isometric Table by kalonstudios: quando una cosa è bella è bella;

    #8: UbiKit LXT di Oliver Pitot è come la libreria IKEA ma molto più facile da montare (e non è poco) grazie a dei semplici profilati in alluminio (quelli rossi);

    #9: Moon in Shadow di Xiangfei Ran è una poesia e tutti noi ci inchiniamo davanti ad una tale sensibilità.


    Recession doesn’t feel so much. Maybe you’ll do a little debt to make the prototype but you must be there at any cost, hoping to meet the ‘entrepreneur-charming” that will produce your item.

    Among the many things more or less predictable, SaloneSatellite said that this year the trend is furnishings looking like pets. Another trend is that of design objects for “children” divided into two strands:

    -adult toys, like the rocking horse size big in the guise of a stylized sheep(?) (we do not remember neither author, nor name), or;

    -adult toys like the table whose feet are nothing but the walls of a “house-in-the-table” with a lining wallpaper flowers, very useful to help children not to have any real incentive to build their own toys as a “house-in-the-table” to his taste.

    Anyway we liked the following products:

    # 1: LOG BOWLS by loyalloot, poetically revealing the true color of the sap which courses through the trees;

    # 2: cabinets by Matthias Ries Design Office with those thin legs seem to be on the tips (and you can easily clean under it);

    # 3: the writing by dare Studio, so elegant and reminiscent Zaha Hadid;

    # 4: Schermatto by Paola De Francis and Joao Silva is just amazing, you look and start thinking about all the places you could put him and a thousand things to hang;

    # 5: axisforlab’s buisness card, wood, very “Alice in Wonderland”;

    # 6: The Table Tree by Francesca Casati: I would put it in my house as a desk;

    # 7: Isometric Table by kalonstudios: when something is beautiful, is beautiful;

    # 8: UbiKit LXT by Oliver Pitot is similar to the IKEA one but  easier to install through the simple aluminum profiles (red ones);

    # 9: Moon in Shadow by Xiangfei Ran is a poem and we all bow before such a sensitivity.

    6 Comments »

    brain-break #5

    17 aprile 2010

    Don’t you think 1980’s are before enough to coming back?

    1 Comment »