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    brain-break #4

    26 marzo 2010

    Spesso sentiamo parlare di creatività definita come un dono appartenente a pochi eletti, illuminati o “unti”. Questo non è assolutamente vero. La creatività è una attitudine mentale che alcuni fortunati hanno allenato da piccoli e che altri, meno fortunati o più pigri, devono imparare ad allenare da grandi (con tutte le difficoltà del caso).

    Per capire come usare e/o allenare la propria creatività, vi consigliamo il libro dei fratelli Buzan, “mappe mentali“, ottima guida nel mondo della rappresentazione grafica delle connessioni mentali che il nostro cervello genera in automatico ed all’infinito.  La teoria del mind mapping si sviluppa sulla teoria,  scientificamente provata, secondo cui il cervello riesce a memorizzare molto più facilmente ed in maggiore quantità, le informazioni contenute nelle immagini. Per questo motivo, l’esercizio proposto dai fratelli Buzan è di imparare a rappresentare la cascata di idee del brainstorming in una mappa grafica, colorata ed affascinante, che ha lo scopo di liberarci dagli schemi che chiudono la nostra creatività e, contemporaneamente, di darci la possibilità di immagazinare il maggior numero di informazioni a riguardo del tema esplorato.

    L’approccio al problema attraverso il brainstorming, infatti, lascia  un vuoto nel momento in cui le informazioni uscite devono essere immagazinate. Il risultato del brainstorming è una soluzione al problema. Il poter disegnare il percorso in una mappa mentale ci permette di poter riprendere il ragionamento da qualsiasi punto, nello stesso settore di indagine o legarlo ad altre ricerche. Quindi abbiamo sia un risultato sia la possibilità di continuare lo stesso o altri ragionamenti, potenzialmente all’infinito!

    Il brainstorming e la mappa mentale che ne consegue, sono necessari per visualizzare la complessità dei problemi con i quali ci confrontiamo e, di conseguenza, del mondo in cui viviamo, evitando di essere superficiali nella definizione di una possibile soluzione ad un problema.

    La rappresentazione di una mappa mentale complessa può anche diventare arte, come succede in http://www.visualcomplexity.com/vc/, ottima raccolta di mappe e schemi elaborati dai migliori centri di ricerca nel mondo.


    Often we hear to talk about creativity, defined as something like a gift for a few chosen people. This is absolutely not true. Creativity is a mental aptitude someone trained since they were child, while others need to learn how to train once growed up (and it’s much more difficult!).

    To understand how to use and/or to train your creativity, we suggest you the brother Buzan’s “the mind map book”, a great guide in the world of mental connections graphic rappresentation which our brain produces automatically. Mind mapping teory is developed on the teory according to our brain is capable to memorize easily and profusely, information contained into images. That’s way the exercise recommanded is to learn how to represent brainstorming in a graphic map, colourful and amazing, in order to release us from prejudices of our mind and, at the same time, to give us the possibility to store the bigger quantity of informations about the analyzed question.

    Problem approach using brainstorming leave a void when outgoing information must be stored. Final brainstorming result is one solution. The possibility to draw all the paths in a mind map give us the chance to restart the research from every single point or to connect it to another research. So we have both one solution and the chance to continue the same reasoning or another one.

    Brainstormin and mental mapping are necessary to visualize problem’s complexity and, consequently, the complexity of the world we live, avoiding to be superficial defining a possible solution of a problem.

    The representation of a complex mind map can be even became art, as in http://www.visualcomplexity.com/vc/, a great collection of maps elaborated by the best reserch centres around the world.

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    brain-break #3_contemplating the void

    19 febbraio 2010

    Per tanto tempo abbiamo letto gli “Esercizi di Stile ” di Queneau affascinati dalle infinite declinazioni di una semplice storia. In questo concorso l’esercizio progettuale è quello di reinventare il vuoto all’interno del Guggenheim di New York. Provate ad immaginare in quanti modi sia possibile risolvere uno spazio del genere e non avrete idea di quanti altri modi esistano.

    Noi pensavamo ad una megaventola per rimanere sospesi a mezz’aria lanciandosi dall’alto.

    Voi cosa avreste fatto?

    For a long time we read about “Exercices de style” by Queneau fascinated by the endless possibilities of a simple story. In this contest the planning exercise is to reinvent the void inside the Guggenheim of  New York. Try to imagine in how many ways you can resolve such a space and then you will have no idea about how many other ways exist.


    We thought about a big fan to stay in mid-air hanged jumping from the top.

    What about you?

    http://web.guggenheim.org/exhibitions/exhibition_pages/void/index.html#/proposals

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