27 gennaio 2012

Dal 10 al 12 Febbraio il deZign Studio, assieme a Michele Fanfulli Studio e Puntodifuga Legno&Design guiderà a Roma una design factory promossa dalla British Fires, azienda tra le prime in Italia ad aver importato i camini a biotetanolo. La factory sarà composta da 14 progettisti che lavoreranno per tre giorni fianco a fianco con l’obiettivo di sviluppare nuovi modelli di biocamini per veicolare, attraverso la forma, una riflessione sul concetto di camino, sul suo valore simbolico e sul suo essere oggetto di un rituale domestico diverso da quello tradizionale. Tutto ciò si svolgerà presso una struttura messa a disposizione dall’azienda e consentirà ai designer di stare a stretto contatto, di scambiarsi idee e di condividere il processo creativo al fine di rispondere alle richieste dell’azienda. La factory sarà un’occasione per promuovere le competenze di giovani designer e per elaborare, assieme a dei professionisti, idee innovative e input volti a migliorare sempre di più i prodotti offerti della British Fires.
From the 10th to the 12th of February deZign Studio, together with Michele Fanfulli Studio e Puntodifuga Legno&Design will led a design factory in Rome promoted by British Fires, one of the first companies that imported bioethanol fireplaces in Italy. The factory will involve 14 designers which will work side by side for three days with the aim to develop new bio-fireplaces models to get, through the form, a reflection about idea of fireplace, about its symbolic value and about its to be the subject of a domestic ritual different from the traditional one. All this will take place in a location made available by the company and will allow the designers to be in contact, to share ideas and the creative process in order to answer to company briefing. The factory wil be a chance to promote young designers abilities and to elaborate, together with professionists, new ideas and inputs to improve British Fires products.
24 gennaio 2012

Il CARBON FIBER DESIGN CONTEST si propone di sensibilizzare architetti, designer e progettisti all’utilizzo della fibra di carbonio in settori nuovi rispetto a quelli tradizionali di applicazione, sfruttando e valorizzando le caratteristiche tecniche proprie del materiale: resistenza meccanica, leggerezza e modellabilità. Il concorso è rivolto al settore del product design (interni ed esterni) e punta a stimolare da un lato la ricerca di forme nuove intese come linguaggi tipici del materiale, dall’altro lato la ricerca di una innovazione nell’uso dovuta alle peculiarità della fibra di carbonio.
Il concorso è promosso da Olympus-FRP, specializzata in materiali compositi, fibre di carbonio, e nuove tecnologie al servizio dell’ingegneria e dell’architettura, assieme a NCD Architects e a noi del deZign Studio, con il sostegno dell’ADI – Associazione per il Disegno Industriale, dell’Università degli Studi di Napoli Federico II e della Confartigianato, come occasione per portare avanti una ricerca sul materiale individuandone usi innovativi.
The CARBON FIBER DESIGN CONTEST aims to raise awareness among architects, designers and engineers towards the use of carbon fibers in new areas of application compared to traditional ones, by exploiting and enhancing the technical features of the material: mechanical strength, weight and moldability. The competition is open to the field of product design (internal and external) and aims to stimulate the research of new forms considered as the typical expression of this material on the one hand and on the other to promote the search for innovation in the use of carbon fiber thanks to its peculiarities.
The contest is sponsored by Olympus-FRP, specialized in composite materials, carbon fibers and new technologies for engineering and architecture, together with NCD Architects and we of deZign Studio and with the support of the ADI – Association for Industrial Design, University of Naples “Federico II” and Confartigianato, as an opportunity to carry out researches on the material and to identify some innovative uses.
www.olympus-frp.com/2012/01/carbon-fiber-design-contest
info: designcontest@olympus-frp.com
28 dicembre 2011

Joseph Brown, Whale Yard, 1955 | Erich Mendelsohn, Einstein Tower, 1917

Angelo Duarte, 1975 | Kisho Kurokawa, Nagakin Capsule Tower, 1972

Mitsuru Senda, Red Shoe | Zaha Hadid, MAXXI, 2010

Mitsuru Senda, Circulation | Dominique Perrault, Bibliothèque Nationale de France, 1997
ps. images of the playgrounds via www.architekturfuerkinder.ch
14 dicembre 2011

La mappa della comunità creativa di una città, ma con molte altre implicazioni. Creativos.in è un progetto ideato dal team di Colaborativa, uno studio di Cordoba, in Spagna, composto da Javier Buron Garcia, Magda Sanchez e Curro Crespo, che si occupa di sviluppare strategie e strumenti di trasformazione urbana attraverso la fusione di architettura, urbanistica e tecnologia informatica. Il loro lavoro, estremamente innovativo, va dalla pianificazione strategica alla gestione urbana, dalle applicazioni per il geoposizionamento di dati alla visualizzazione di informazioni, dall’organizzazione di eventi culturali ad atri tipi di iniziative, tutti accomunati dal fine di promuovere una visione della città aperta, inclusiva e sostenibile. E come si può intuire dal loro nome, ciò che li caratterizza è una visione della progettazione degerarchizzata e basata sul concetto di rete. Non poteva che nascere dalle loro menti geniali creativosencordoba.com. Non ricordo come andai a finire su questo sito, ma ne rimasi davvero colpita e cominciai a pensare a come fosse strutturata la comunità creativa di Pescara, se ci fossero stati più fotografi, architetti o grafici, chi fossero e in che quantità. La curiosità era troppa e dopo qualche settimana e diverse mail, grazie alla loro disponibilità e alle notevoli capacità tecniche, finalmente sta prendendo forma anche la mappa dei creativi pescaresi. E il progetto si sta allargando anche ad altre città.
Io credo che in un momento di crisi come quello che stiamo vivendo conoscere il modo in cui è organizzata la scena culturale di una città possa essere di grande aiuto. Una semplice treemap permette di visualizzare in maniera immediata le dimensioni dei vari settori e di individuare, di conseguenza, in ciascuno di essi, eventuali opportunità e debolezze; ma soprattutto ci permette di instaurare collaborazioni, contatti e reti di relazioni interdisciplinari che per il nostro lavoro sono fondamentali.
Inoltre le declinazioni che assumono coloro che appartengono ad una determinata categoria danno anche l’idea della complessità di un sistema culturale e possono stimolare una concorrenza costruttiva che, aggiungendo qualità, genera un circolo virtuoso che fa bene a tutti. Ormai i vecchi corporativismi sono giunti al capolinea, sono superati da dimensioni globali e soprattutto risultano a mio avviso obsolete in una realtà flessibile, labile e in costante movimento. Il concetto di rete con il web 2.0 è un dato di fatto e se si sta radicando come categoria mentale è perché evidentemente è un modello che funziona in quanto offre infinite possibilità. Una mia personale opinione è anche che il progetto creativos.in sia perfetto per città di medie dimensioni, dove le quantità sono tali da richiedere una visualizzazione sintetica ma non così eccessive da confondere le parti del sistema. Non so cosa genererà questo progetto, ma ho una piccola certezza: che senza creativos.in Cordoba e Pescara sarebbero un po’ più povere.
creativi a Pescara
The map of the creative community of a city, but much more too. Creativos.in is a project conceived by Colaborativa, a studio from Cordoba, Spain, made by Javier Buron Garcia, Magda Sanchez and Curro Crespo, dealing with development of strategies and tools for urban transformation through the fusion of architecture, urbanism and information technology. Their work, very innovative, goes from strategic planning to urban management, from geoposition applications to data visualization, from the organization of cultural events to others kind of inititiatives, all them united by the purpose of promoting the vision of an open, inclusive and sustainable city. As it’s easy to understand by their name, what characterizes them is a not hierarchical perspective of design, based on network concept. Inevitably creativosencordoba.com came out from their brilliant minds. I don’t remember how I found this website, but I was struck with it and I started to think about how was structured the creative community in Pescara, if there were more photographers than architects, who were them and in what quantities. Curiosty was too much and a few weeks later and several mails, thanks to Colaborativa willingness and skills, finally the map of creative peopole in Pescara is taking shape too. And this project is spreading to others cities.
I think thati in a moment of crisis like the one we are living now to know how the cultural environment of a city is organized can be really helpful. A simple treemap allows to immediatly visualize the dimensions of different fields and to identify, consequently, in every area, possible opportunities and weaknesses; in particular it allows u sto establish collaborations, contacts and interdisciplinary relationships, essentials for our job. Moreover the declinations adopted by those who belong to a certain category give an idea of a cultural system complexity and can encourage a constructive competition which adds quality and create a virtuous circle good for everyone. By now old corporatisms are completely inadeguates, they are outdated by global dimensions and above all they appear to me obsolete for a flexible and constantly changing reality. The idea of network, typical of web 2.0, is a fact and if it’s taking roots as mental category is because it’s a going model offering lots of opportunities. At last my personal view is creativos.in project fits very good to medium-sized cities, where quantities are such that they need a synthetic visualization, but at the same time they are not excessive to blur the single parts of the system. I don’t know where this project can lead but I have a little confidence: without creativos.in Cordoba and Pescara would be more poors.
creativi a Pescara
By Sara Armento
originally published here